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Benvenuti a tutti voi,questo è un blog in cui si parlerà principalmente di libri. A scrivere siamo:
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mercoledì 17 settembre 2014

I fantasmi di pietra


                                                      BELLISSIMO
Titolo: I fantasmi di pietra
Autore: Mauro Corona
Prezzo: 9.50euro
Pagine: 278pagine
Genere: Autobiografico
Trama: Un paese abbandonato, silenzioso, fermato in un'istantanea scattata il giorno 9 ottobre 1963, quando il fianco del monte precipitò nell'invaso del Vajont. Eppure quelle case, quelle cucine, quelle stalle sono ancora abitate. È una popolazione di fantasmi quella che Corona suscita ripercorrendo, casa per casa, le strade che un tempo risuonavano di voci, del rumore degli strumenti di lavoro, della vita di ogni giorno.
Mauro Corona  è uno scrittore, ma prima di tutto un uomo fantastico. Ho conosciuto questo autore grazie a una persona molto speciale che, purtroppo, non c'è più, ma che non ringrazierò mai abbastanza. Questa persona se ne è andata per un'infima malattia, e durante lo stadio terminale, mi ero messa in testa di recuperare tutto ciò che questo fantastico scrittore aveva composto. Prima di questa idea e prima ancora che la malattia si prendesse questa persona fantastica, avevo letto "Il canto delle manere" e "La fine del mondo storto",sempre del medesimo scrittore. Inizialmente non mi erano piaciuti moltissimo, li trovavo noiosi, ma poi con la maturità che ho dovuto acquisire nel giro di due anni, li ho rivalutati sino a trovarli fantastici. Mi piacerebbe rileggerli, ma vorrei farlo con i libri che mi erano stati prestati all'ora da quella splendida persona che oramai non c'è più, quindi non so quando e se lo farò. 
"I fantasmi di pietra" l'ho comprato usato sul Libraccio.it e le condizioni erano ottime, il prezzo non era intero, ma solo 4.75 euro. 
Questo libro l'ho letto per la SepTubeAthon, una sfida letteraria tutta italiana, creata da due splendie youtubers che seguo molto volentieri. Le challenge che questo volume ricopriva erano: 4. Libro/i che richiamano le stagioni e la 5. Libro autobiografico. Mi ricopre questi due criteri in quanto, il libro è diviso in quattro parti, corrispondenti alle rispettive stagioni e in più Mauro Corona, ci accompagna raccontando la storia di Erto, il suo paese di origine, dopo il Vajont e facendo i confronti con Erto prima del Vajont; quindi si racconta anche lui durante questo lunghissimo flashback.
Sono molto felice di averlo letto, mi serviva in questo momento un libro triste, lento, che mi aiutasse a rimanere calma, ricordandomi delle ingiustizie e degli eventi disparati, che la vita ti mette di fronte. 
L'ambientazione è fantastica, Erto, un paesino montano, con le sue tradizioni e la semplicità necessaria a condurre una vita sana, senza rumori, senza cattiveria, senza superfluo. Mentre leggevo il libro mi è ritornato alla mente un sogno, momentaneamente accantonato, quindi posso affermare che grazie a questo libro ho ricominciato a sognare.
Comincio ad amare Mauro Corona, sia per come scrive, sia per la sua filosofia, sia per i suoi hobby (anche io scolpisco il legno, come lui e anche io adoro la lettura).
I personaggi che incontriamo, sono ben descritti, o almeno lo sono le parti caratteriali da prendere in considerazione.
L'edizione è molto curata, non ci sono errori di battitura né di stampa. La copertina è favolosa, in quanto è raffigurata una porta antica di legno, che richiama decisamente il contenuto del libro.
Consiglio con il cuore questo libro, ma più in generale Mauro Corona.  
Sofia. 

mercoledì 10 settembre 2014

Il buon vecchio e la bella fanciulla e altri racconti

                                              COSì COSì

Titolo: Il buon vecchio e la bella fanciulla e altri racconti
Autore: Italo Svevo
Pagine: 95pagine
Genere: Raccolta di racconti
Trama: In questi tre racconti, La novella del buon vecchio e della bella fanciulla, La madre e Vino generoso, tra i più terribilmente desolati e ambigui che Svevo abbia mai scritto, l'intricato ma lucidissimo fil rouge dell'opera dello scrittore triestino, fatto di malattia, slanci temperamentali  e "pessimismo dell' intelligenza"m appare in una forma particolarmente nitida. Ne La novella del buon vecchio e della bella fanciulla e in Vino generoso, testi della tarda maturità, il sogno fa da protagonista, evidenziando palesemente l'influenza della psicoanalisi sull'opera sveviana. La madre è invece un apologo feroce, giocato con ammirevole economia di mezzi, sul tema pietoso del misconoscimento della madre nei confronti del proprio nato. Qui il materialismo di Svevo, esploratore sagace dei meandri inquietanti dei rapporti familiari, non si fa allettare dalla mozione degli effetti, e svela la tendenza al possesso e all'egoismo umano.
Il primo libro della  SepTubeAthon che ho letto è "Il buon vecchio e la bella fanciulla e altri racconti" di Svevo. Questo volume mi ha fatto completare due challenges cioè il libro dalla vocale I, in quanto Italo Svevo è lo pseudonimo con il quale Schmitz si fa chiamare; e la seconda è la voce che prevedeva di leggere un libro di racconti.
Ho ritrovato questo piccolo volume in soffitta, tra i vari libri scolastici dei miei zii.
Questo volume è il primo che leggo scritto da Svevo e per il momento non mi ci sono trovata molto bene, non mi piace come scrive, ma spero che lo stile utilizzato sia diverso dal suo solito, cioè da "La coscienza di Zeno", che ho comprato e che voglio leggere.
Il libro contiene tre racconti, dei quali sono rimasta delusa. Il primo racconto è "La novella del buon vecchio e della bella fanciulla" ed è il racconto dai cui riprende il nome l'intera raccolta. Questo primo racconto era partito benissimo, ma più mi addentravo nella storia e più non mi piaceva. Ho trovato il finale veramente sconclusionato e campato per aria. I personaggi mi hanno lasciata veramente interdetta, soprattutto quello della bella fanciulla.
Il secondo racconto è "La madre" ed è quello che ho trovato più esilarante dell'intero volume. I personaggi sono dei pulcini ed è un'idea originale. La situazione che uno di questi si trova ad affrontare è assurda, ma proprio per questo divertente. Nel secondo racconto c'è un insegnamento e questo mi ha dato da pensare.
Il terzo racconto mi è piaciuto più del primo, ma meno del secondo, e affronta la vicenda di un uomo alle prese con le numerose privazioni che si trova a subire a causa della sua salute.
Ho giudicato il libro con un "COSì COSì" proprio perché non mi è piaciuto moltissimo, ma comunque il secondo racconto mi ha lasciato qualcosa.
Sicuramente leggerò "La coscienza di Zeno" e successivamente ve ne parlerò.
Per quanto riguarda la  SepTubeAthon, sono rimasta spiaggiata in un libro, che pensavo fosse il più veloce da leggere e cioè "La gatta rossa" di Else Lasker-Schuler; così ho iniziato anche un secondo volume, cioè "Fantasmi di pietra" di Mauro Corona, per il momento sono solo all'inizio, però mi sta prendendo parecchio, quindi speriamo bene.
Sofia.